I Romani posero ogni cura in tre cose soprattutto, che dai Greci furono trascurate, cioè nell'aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache
Strabone, Geografia
L' APPIA ANTICA, LA PRIMA "AUTOSTRADA" DELLA STORIA...
L'Appia antica a Sinuessa |
L'Appia antica a Sinuessa |
L'Appia attraversava la città di Formiae e proseguiva verso la foce dell'antico Liris (attuale Garigliano) dopo essere passata per Minturnae. A questo punto la strada attraversava il corso d'acqua su di un ponte e procedeva in direzione di Sinuessa passando al di sotto dell'attuale monte Cicoli, propaggine estrema del Massico e successivamente all'altezza dell'attuale bivio di Levagnole ai piedi del monte Pizzuto, iniziava a percorrere la moderna strada provinciale Incaldana, che in gran parte ne ricalca il tracciato. Lungo questo tratto si stabilirono, nel corso del II secolo a.C. numerose strutture a carattere produttivo-residenziale, in connessione diretta con il passaggio della via Appia che rivestì un importantissimo ruolo economico-commerciale per tutta la zona dell'agro Falerno. La via Appia proseguiva raggiungendo il cd. Casino della Starza e si dirigeva verso il pons Campanus situato a 115 miglia da Roma, per portarsi successivamente a Casilinum (attuale Capua) ed infine a Capua (attuale Santa Maria Capua Vetere), concludendo il percorso al miliario CXXXII.
Ugo Zannini, La via Appia attraverso i secoli, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 2002
Museo Campano di Capua Appia antica miliario CXXVI (particolare) |
L'Appia antica a Sinuessa |
L'Appia antica nei pressi del cimitero di Mondragone |
L'Appia antica nei pressi del cimitero di Mondragone |
Testo: dal web
Foto: Salvatore Bertolino