La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

martedì 23 aprile 2013

Vino e archeologia: giornata di studio a Falciano del Massico




Vino e Archeologia
questo il tema della giornata di studi organizzata a Falciano del Massico dal Museo Civico e dalla Confraternita del Falerno che si svolgerà
sabato 27 aprile 2013 alle ore 18,00.

La manifestazione che rientra in una serie di eventi culturali organizzati dal Museo Civico di Falciano del Massico, dopo i saluti del Priore della Confraternita del Falerno dott. Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, dell'assessore alla Cultura del comune di Falciano del Massico m.llo Salvatore Sorvillo, e del Sindaco della cittadina dott. Giosuè Santoro, vedrà i seguenti interventi:

dott. Antonio Papa 
 L'archeologo e l'uva 

dott. Ugo Zannini 
I vini di Terra di Lavoro dai Romani al XIX secolo 

avv. Domenico Caiazza 
illustre studioso ed archeologo 
 Ercole bibex: viticultura e cultura del vino 
nel Sannio e nell'Alta Terra di Lavoro


A seguire degustazione di vino Falerno presso "Cantina Papa" di Falciano del Massico.

martedì 26 marzo 2013

In mostra a Mondragone le opere di Stefano Iannone

Inaugurata sabato 23 marzo 2013 presso il Museo Civico Archeologico "Biagio Greco" di Mondragone (CE) 
la mostra 
"Stefano Iannone – 
Il pittore della luce... verso un nuovo futuro". 

La mostra che rimarrà aperta fino al 13 aprile 2013, promossa dall'Associazione Culturale Hemera, con il patrocinio del Comune e del Museo Civico Archeologico "Biagio Greco" di Mondragone, si propone di promuovere e valorizzare il pittore napoletano Stefano Iannone attraverso una selezione di circa trenta opere miranti ad illustrare il percorso figurativo di questo geniale artista della nuova generazione, che, frequentando gli studi di grandi maestri contemporanei, si è formato abilmente nel disegno e nella pittura.




lunedì 25 marzo 2013

La Settimana Santa a Sessa Aurunca: alcune manifestazioni

Nel vasto patrimonio delle tradizioni popolari sacre italiane, i riti della Settimana Santa a Sessa Aurunca sono sicuramente da annoverare tra i momenti di più intensa religiosità popolare, vissuti con partecipazione unica ed emotività personale dall'intera comunità sessana.

Nell'ambito della Settimana Santa di quest'anno, vi proponiamo alcune manifestazioni:




Dal 23 Marzo al 2 Aprile 2013 presso il Castello Ducale di Sessa Aurunca,  la Confraternita del SS. Rifugio di Sessa Aurunca organizza la seconda edizione di  "Confraternite in Mostra". Rassegna di oggetti e documenti storici alla scoperta della cultura tradizione e religiosità del popolo di Sessa Aurunca.






Sabato Santo 30 Marzo 2013, dalle ore 10.30 alle ore 16.30, presso la sede della "Pro Loco" di Sessa Aurunca - Via Campano, 5 - si terrà l'Annullo Filatelico della Settimana Santa a Sessa Aurunca. 




Sabato 23, Giovedì Santo 28 e Sabato Santo 30 Marzo 2013, alle ore 18.30, presso il Salone del Castello Ducale di Sessa Aurunca, saranno proiettati dei filmati d'epoca "Processioni di 30 anni fa", dagli archivi di Dario Iacobelli e di Achille Marona. 
Ingresso con offerta volontaria il ricavato sarà devoluto all'UILDM Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare.

domenica 17 marzo 2013

Il culto di Dioniso. Conferenza a Falciano del Massico

Prevista per questa sera, domenica 17 marzo 2013, alle ore 18 presso la sala del Museo civico di Falciano del Massico importante conferenza su "Il culto di Dioniso" a cura del prof. Stanislao Femiano.
La presentazione dell'evento culturale a cura del prof. Ugo Zannini, direttore del Museo civico di Falciano del Massico.






A seguire degustazione di vino Falerno della cantina Regina Viarum.




domenica 17 febbraio 2013

Carinola, profilo storico


Carinola, Palazzo Petrucci,
finestra del cortile interno
A prescindere dalle pre-esistenze romane, la fase fondativa meglio documentata dell’importante centro di Carinola in Terra di Lavoro, tra Sessa Aurunca e Mondragone, risale al periodo longobardo, come gastaldato inserito nella Contea di Capua, della quale è una sorta di avamposto fortificato.
In epoca normanna ascende alla dignità di contea con Giordano I, quindi Riccardo II e suo figlio Gionata; nel 1087 diviene sede vescovile. Nel secolo XIII risulta infeudata alle famiglie Del Gaudio e successivamente Del Balzo, finché nel 1373 passa al potente casato dei Marzano, di animo oscillante tra Angioini e Aragonesi, teso, in virtù proprio di tale barcamenarsi, ad accrescere prestigio e potere della famiglia. Vi riuscirà in effetti, con Marino, andato sposo ad Eleonora d’Aragona, della dinastia reale di Napoli, conseguendo con il ducato di Sessa, anche il titolo di Grande Ammiraglio del Regno.
L’ascesa dei Marzano ai vertici dell’aristocrazia feudale regnicola si interrompe nel 1464, per l'abbandono della fedeltà aragonese che verrà pagata assai cara: la perdita, appunto, di Carinola che nel 1479 viene attribuita ad Antonello Petrucci, segretario del re Ferrante d'Aragona, primo sovrano del regno aragonese indipendente di Napoli. Ma anche i Petrucci perderanno Carinola a seguito di un ennesimo voltafaccia politico e militare (congiura dei baroni contro Ferrante) conclusosi tragicamente per i figli dello stesso Petrucci, pesantemente coinvolti e giustiziati nella capitale.


Carinola, il Campanile visto dalla loggia di Palazzo Petrucci

Eppure è proprio la seconda metà del Quattrocento la stagione più felice per Carinola, il cui tessuto urbano, impianto viario, assetto urbanistico, fabbriche e monumenti, risentono della splendida influenza catalana e scandiscono lo sviluppo commerciale e sociale della cittadina. Testimonianze tra le più interessanti dell'intervento di artefici impegnati negli stessi anni nel rifacimento del Maschio Angioino (Castelnuovo, ormai reggia e dimora dei sovrani aragonesi di Napoli) si rinvengono nel Castello, sorto nel XII secolo, nella Chiesa dell'Annunziata, nella Casa Marzano e nella Casa Novelli, nonché nella stessa imponente Cattedrale, la storia feudale di Carinola conosce ancora pagine di grosso rilievo: donata da Ferdinando il Cattolico a Consalvo de Cordoba, il leggendario 'Gran Capitano' delle truppe spagnole da lui portate alla vittoria decisiva contro i francesi (1504), passerà in seguito ai di Capua, ai de Gennaro e quindi, con Ippolita di Capua, ai Carafa di Stigliano, tra le primissime famiglie nobili del regno, fino alla fine del secolo XVII, quando il feudo viene devoluto alla Corona. Pochi anni più tardi (1692), viene acquistata, assieme a Mondragone, per dodicimila ducati da Marcantonio Grillo: e questa famiglia ne resta in pratica padrona fino al tempo delle leggi eversive della feudalità ai primi del XIX secolo.


Carinola, Chiesa dell'Annunziata

In epoca borbonica si assiste a un certo risveglio della comunità, a seguito degli interventi di bonifica che interessano le aree paludose intorno al Volturno. Peraltro, tale particolare condizione della piana di Carinola, che comunque è intensamente coltivata, viene segnalata dal Giustiniani, come un grave impedimento nei secoli ad un più pieno sviluppo del sito e ad una maggiore sanità e salubrità.
Nella stessa fonte rinveniamo notizie sulla consistenza demografica di Carinola: assieme ai casali e villaggi incorporati al suo territorio, avrebbe raggiunto attorno alla metà del XVI secolo circa 900 fuochi (oltre quattromila abitanti); dimezzatisi alla fine del Cinquecento (presumibilmente per vicende legate alla perdita di parti del territorio).
Nel Seicento, e a cavallo della grande peste di metà secolo, sono registrate ancora considerevoli flessioni (1669: 1500 abitanti circa).
In epoche più vicine a noi, il territorio carinolese ha attraversato, in maniera più o meno diretto e partecipe, o solo passivamente subito, gli eventi della grande storia del Mezzogiorno e di Terra di Lavoro, dal fatidico 1799 alla restaurazione borbonica, dai moti costituzionali al compimento dell'Unità nazionale con la spedizione garibaldina e l'ultimo scontro tra Volturno e Garigliano.



Il testo è di Guido D'Agostino, tratto da Carinola, Arte Storia e Natura, Paparo edizioni, 2003;
foto di Salvatore Bertolino.

Carinola dal Medioevo all'età Moderna



Si terrà sabato 23 febbraio 2013 alle ore 18,00 a Carinola preso il salone d'onore di Palazzo Petrucci il convegno "Carinola dal Medioevo all'Età Moderna". 
L'evento organizzato dall'Associazione culturale "Matilde Serao" che vede coinvolti anche il Museo Civico di Falciano del Massico e L'Archeoclub d'Italia, vuole rappresentare una nuova fondamentale tappa nella conoscenza storico-architettonica di Carinola a partire dalle prime presenze paleocristiane a tutto il Seicento.

La manifestazione, dopo i saluti da parte della Presidente dell'Associazione culturale "Matilde Serao" dott.ssa Silvana Sciaudone, del sindaco di Carinola dott. Luigi De Risi e dell'Assessore alla cultura del comune di Carinola avv. Rosa Di Maio, vedrà i seguenti interventi:

  • dott. Ugo Zannini, direttore del Museo Civico di Falciano del Massico: Da Forum Popilii a Carinola. I luoghi del potere medioevale: il sacello, la cattedrale e il castello;
  • dott. Ugo Zannini, direttore del Museo Civico di Falciano del Massico e prof. Silvio Ricciardone, Liceo classico "C. Botta" di Ivrea: Risultati del campo di ricerca, curato dall'Archeoclub, sul circuito murario della città di Carinola (18-21 febbraio 2012);
  • prof. Rosa Carafa, Università di Napoli: I Marzano e gli Aragonesi. Testimonianze architettoniche durazzesco-catalane a Carinola, Sessa e Teano;
  • arch. Francesco Miraglia, dottore di ricerca in Conservazione dei BB.AA.:L'analisi delle tecniche costruttive storiche come strumento per il moderno esercizio della tutela. Il caso di Carinola;
  • arch. Corrado Valente: L'Università Baronale di Carinola nel 1690.
Modera i lavori del Convegno: Antonio Corribolo, componente il consiglio direttivo dell'Associazione culturale "Matilde Serao".