La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

domenica 23 giugno 2019

I Summer Concert 2019 di Autunno Musicale

Ancora una volta Mondragone è fuori dal Circuito culturale musicale di Summer Concert di Autunno Musicale.
L’Associazione Anna Jervolino e l’Orchestra da Camera di Caserta propongono dal 29 giugno al 31 luglio Summer Concert, escursioni nei luoghi d’arte di Terra di Lavoro per occhi e orecchie curiose.
La Rassegna si articola in quattordici concerti e si svolgerà presso tre importanti siti artistici:
la Basilica di S. Maria in Foro Claudio di Ventaroli di Carinola (29 giugno, 7, 12, 21, 26 luglio);
il Museo archeologico di Teano (30 giugno e 6, 13, 21, 25, 28, 31 luglio);
il Chiostro di S. Domenico di Piedimonte Matese (23, 29 luglio) 
e proporrà altrettanti itinerari musicali: Contrasti, Etno & Colto, Pocket Orchestra: 4 mani all’Opera!





Nell’ambito del Ciclo Contrasti si potranno ascoltare programmi che oppongono pagine da Schumann a Poulenc, da Rota a Piazzolla, da Bach a Einaudi nonchè un percorso antologico sulla musica francese da Massenet a Chaminade a cura dei duo Claudio Mansutti & Federica Repini, clarinetto e pianoforte, Paolo Zampini & Primo Oliva, flauto e pianoforte, Endrio Luti e Federico Rovini, fisarmonica e pianoforte e il giovane pianista campano Emanuele Gentile, vincitore dell’ultima edizione del Concorso pianistico Le Camenae d’Oro.
Etno & Colto sarà articolato in Alma Latina, ciclo con musiche di Granados, de Falla e Turina, Piazzolla, Villa Lobos, Ginastera e Gardel a cura del violoncellista Ivo Scarponi e dalla pianista Moira Michelini, del chitarrista Enrique Muñoz, del pianista Josè Manuel Cuenca e della ballerina Raquel Parrilla Sanchez; Danzango, antologia di danze dal barocco al tango argentino a cura del Duo Gardel composto da bandoneonista Gianluca Campi e dal pianista Claudio Cozzani; un programma tra Swing Jazz e Klezmer proposto dal duo di clarinetto e pianoforte Antonio Puglia & Mariano Meloni e Scene Mediterranee, programma esclusivo dedicato alla musica greca contemporanea, dalle forti influenze etniche elleniche e balcaniche, a cura della pianista Erato Alakiozidou.
Pocket Orchestra / 4 mani all’Opera! costituirà, invece, un ciclo di concerti matinée al Museo archeologico di Teano con trascrizioni d’Autore per duo pianistico di celebri brani sinfonici e operistici. Mendelssohn, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Leoncavallo, Mascagni e Grieg sono alcuni degli autori proposti dai duo pianistici Keira - Michela Chiara Borghese & Sabrina De Carlo -, Aurelio & Antonio Pollice e Mark-Solé Leris & Frederic Chauvel.
La manifestazione del Summer Concert 2019 si completa con il collaterale Festival Organistico in programma presso la Chiesa di S. Rocco di Pietramelara dal 30 Giugno al 26 Settembre. L'evento è realizzato con il patrocinio della locale Amministrazione Comunale ed in collaborazione con l'Associazione Amici dell’Organo diretta da Andreana Pilotti, che, insieme ad Alfredo De Francesco, Alessio Colasurdo, Mauro Castaldo, Antonio Varriano, Maria Teresa Roncone, Antonio Famiglietti e Michele Cafiero, saranno i protagonisti dei sette concerti in programma. 
La Rassegna è sostenuta dal MiBACT e dalla Regione Campania ed alla sua realizzazione collaborano il Polo Museale della Campania, Il Comune ed il Museo archeologico di Teano, l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Byblos ed il Mucirama di Piedimonte Matese, il Comune e la Proloco di Carinola, il Comune e l’Associazione Amici dell’Organo di Pietramelara.




L’ingresso ai concerti è libero

sabato 22 dicembre 2018

I edizione del Presepe vivente nel borgo di Catailli

Catailli, un suggestivo borgo nel territorio di Conca della Campania, alle pendici del vulcano di Roccamonfina, ospita la I edizione del Presepe vivente di Civiltà contadina.

Appuntamento per il 26 dicembre 2018, ore 16,30... è tutto pronto!!





L'occasione per ammirare un Borgo contadino perfettamente conservato... ed in più la Casa del contadino, un vero e proprio Museo della Civiltà contadina.






venerdì 14 dicembre 2018

La favola di Pinocchio approda a Valogno, borgo d'Arte

Alla larga, alla stretta,Pinocchio in bicicletta,Oilì, Oilà,Pinocchio se ne và.

Così recitava e recita una delle strofe di "Pinocchio in bicicletta" una filastrocca che quasi tutti abbiamo recitato da bambini. Ma questa volta Pinocchio dal Borgo di Valogno non se ne andrà, rimarrà invece a fare compagnia ai tanti visitatori che del Borgo ne hanno fatto la meta preferita.





Sabato e domenica 15 e 16 dicembre p. V., nel Borgo d'arte di Valogno, Sessa Aurunca, si terrà una performance Artistica dal titolo "Pinocchio e l'adolescenza difficile narrata con i colori della Libertà" (Storie di Crescita, Ribellione, Vita, scolpite in punta di pennello sul legno della quotidianità). 

Con il Patrocinio del Comune di Sessa Aurunca, in collaborazione con Intercultura ONLUS, le OKA di Sessa Aurunca, l'associazione culturale Valogno Borgo d'Arte, 11 Artisti, realizzeranno in progress 11 opere dipinte su legno da carpentiere sul tema di cui il titolo. Non una gara, non una estemporanea, ma l'incontro tra varie ed eterogenee sensibilità. Con l'umiltà dei grandi, presenzieranno e parteciperanno pittori e artisti di fama internazionale in un unico afflato creativo con artisti emergenti. 
Come dal legno usato da Geppetto, le Opere usciranno da supporti incerti e di risulta. 
Una fase delicata l'adolescenza, tanto da risultare difficile, a tratti ingovernabile, sempre formidabile, non poteva, pertanto, in una fase storica così articolata, non arrivare il contributo dei colori del Borgo e della creatività a descrivere tale momento. Gli Artisti, Maurizio Bellinzas, Alessandra Carloni, Arturo de Luca, Silvio Fusco, Hemmanuel Fusco, Iole Mirante, Michele Nedo Palmieri, Ciro Palumbo, Emanuele Riccio, Valentino Silvestre, Fiorella Tedesco e Alex Treglia, nelle due giornate realizzeranno lungo i Vicoli del Borgo delle opere ARTISTICHE. 

Nella mattina di sabato 15, grazie al contributo dell'Amministrazione comunale di Sessa Aurunca, il Borgo sarà animato da una compagnia teatrale itinerante che narrerà a tutti colo che interverranno la favola di Pinocchio.

lunedì 10 dicembre 2018

Urban Feel. La Mostra fotografica di Luca Fastampa su New York



Una volta che siete vissuti a New York per qualche tempo e la città è diventata casa vostra, non c'è altro posto altrettanto bello. Qui si concentra tutto, popolazione, arte, teatro, letteratura, editoria, import, affari, assassinii, aggressioni di strada, lusso, povertà.         E tutto di tutto. Va avanti tutta notte, è instancabile.
-John Steibeck-



Un grande manifesto con lo skyline della Grande Mela all'ingresso del settecentesco portale in marmo locale di Palazzo Tarcagnota accoglie il visitatore alla Mostra fotografica "New York Urban Feel" che Luca Fastampa ha allestito nella sua Città.
La mostra è ospitata in un locale al piano terra dell'edificio divenuto polo culturale di Mondragone, un tempo scuderia o deposito dell’imponente edificio proprietà della famiglia Tarcagnota, oggi acquisito al patrimonio comunale. 
Un allestimento, molto ben curato, che si configura come un cantiere edile in cui i lavori siano stati temporaneamente sospesi e le foto di Luca abbiano per un momento occupato gli spazi. 

Scorci di paesaggi urbani e frammenti di vita quotidiana, brandelli di murales, vagabondi, monumenti, vetrine, scorci di strada, passando attraverso l'occhio e la Nikon d750 di Luca Fastampa sono divenute emozioni.

"E' un vero piacere poter scrivere di Urban Feel, un progetto artistico di Luca Fastampa, che nasce dalle nostre conversazioni e dalle ricerche avvenute prima nell'atelier "Studio 21" e poi nella Grande Mela.
New York ci ha ipnotizzati e ispirati, prima ancora di andarci. Urban Feel è la materializzazione di un progetto nato nel 2015, che ha finalmente preso forma e colore, su carta fotografica e su tela. Luca ha cercato di cogliere le sensazioni che si respiravano nell'aria; ha reso con calore e perizia tecnica l'anima di una città magica. I suoi scatti hanno immortalato persone e cose, movimenti e colori, anima e corpo di una metropoli viva, che ti entra nel sangue e ti toglie il respiro."

Pasquale Sorrentino
dalla prefazione al catalogo della Mostra 



Luca Fastampa è nato a Formia (LT) nel 1980.
Figlio d'arte, si appassiona alla fotografia già da bambino, frequentando gli studi fotografici di famiglia, per apprenderne le tecniche e le infinite possibilità di creazione artistica.
La sua carriera è iniziata con la fotografia analogica, per poi passare al digitale.
Si diploma nel 2001 presso l'Accademia fotografica Altieri di Roma, con la quale ha collaborato a diversi progetti nel campo della pubblicità e della moda.
Ha partecipato con successo a varie mostre fotografiche, in Italia e all'estero: tra le più importanti si ricorda la XVI edizione di "Arte e motori" di Riccione -dove espone il reportage London- e a Cracovia al concorso internazionale Urban Contest.
Particolarmente esperto e appassionato della camera oscura -dove per anni ha prodotto immagini artistiche in bianco e nero- si contraddistingue per una fotografia istintiva e naturale.
Le sue foto sono pubblicate su importanti riviste e testate giornalistiche locali e nazionali.
Vive ed opera a Mondragone (Caserta).

La biografia è stata tratta dal Catalogo della Mostra



Un grazie di cuore all'amico Cosimo Antitomaso per la concessione all'uso delle foto.



  






sabato 28 aprile 2018

E se la strada ferrata fosse passata per Mondragone...?

Verso il traforo del monte Massico... ci sarebbero state mille altre soluzioni, ma si preferì bucare la montagna.

Agli inizi del 1900 fu scelta la soluzione più difficile e costosa, mentre a Pozzuoli si sventrò un'intera area archeologica per far passare la ferrovia al centro della città, a Mondragone, invece di aggirare la montagna, si dice che così facendo la ferrovia avrebbe tagliato in due il feudo Tarcagnota, si preferì scavare un tunnel di km 5,377. 
... E adesso la situazione è quella che si vede, non un punto di ristoro, non un parcheggio degno di tale nome, mezzi pubblici a singhiozzo...