La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post

sabato 28 aprile 2018

E se la strada ferrata fosse passata per Mondragone...?

Verso il traforo del monte Massico... ci sarebbero state mille altre soluzioni, ma si preferì bucare la montagna.

Agli inizi del 1900 fu scelta la soluzione più difficile e costosa, mentre a Pozzuoli si sventrò un'intera area archeologica per far passare la ferrovia al centro della città, a Mondragone, invece di aggirare la montagna, si dice che così facendo la ferrovia avrebbe tagliato in due il feudo Tarcagnota, si preferì scavare un tunnel di km 5,377. 
... E adesso la situazione è quella che si vede, non un punto di ristoro, non un parcheggio degno di tale nome, mezzi pubblici a singhiozzo...







domenica 15 aprile 2018

Per le vie del Borgo... IV edizione a Cascano di Sessa Aurunca




PER LE VIE DEL BORGO
29 aprile 2018 a Cascano di Sessa Aurunca (Ce)





Non solo enogastronomia, ma anche stand di artigianato antico e moderno. Sarà, inoltre, possibile vedere dal vivo la lavorazione della ceramica, di cui Cascano è famosa fin dall'antichità. Ma non finisce qui, perché sarà possibile scoprire, in una passeggiata storico-artistica, le bellezze e le tradizioni del Borgo.








sabato 18 novembre 2017

Mondragone. "Natale alle Porte": le luminarie nello storico Casale di Sant'Angelo

MONDRAGONE - CASALE DI SANT'ANGELO
(foto dal web)




Per iniziativa dell'Associazione Quartiere di Sant'Angelo -onlus-, il rione più antico della città di Mondragone sarà, forse, l'unico addobbato a festa per il Natale. Lungo via Duca degli Abruzzi, a partire dalla Chiesa di San Michele fino a Piazza Sant’Angelo e, a seguire, dalla "piazzetta storica" fino alla chiesa di San Mauro verranno installate delle splendide luminarie, oltre ad un albero di Natale illuminato alto più di 10 metri nella Piazza stessa. I lavori inizieranno molto probabilmente all’inizio della prossima settimana. 

L’idea è stata in parte finanziata grazie al contributo del 5 per mille che molti cittadini hanno scelto di devolvere all'Associazione. Durante le vacanze natalizie si terranno, inoltre, nello storico rione alcuni eventi teatrali e musicali. 
Nel passato l'Associazione si è già resa interprete di numerose e lodevoli iniziative come quella che permise il restauro della Fontana della Cantarella, quella dell'abbattimento delle barriere architettoniche della Chiesa di san Michele arcangelo e.m. e da ultimo quella che tende alla istituzione di un Museo della Civiltà contadina a Mondragone.












lunedì 2 ottobre 2017

“I Colli Tifatini in fiamme – Cause, Prevenzione, Contrasto, Ripristino”. Pubblica Assemblea a Caserta



Martedì 03 ottobre 2017, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Diocesana, si terrà un’assemblea pubblica dal titolo 

“I Colli Tifatini in fiamme – Cause, Prevenzione, Contrasto, Ripristino”


organizzata dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” in collaborazione con Legambiente Campania e Legambiente Caserta, e a cui hanno aderito l’Ufficio Diocesano della Salvaguardia del Creato, la Caritas Diocesana, le parrocchie dei colli tifatini, la Fondazione Ad Astra, l’Associazione “CasertAzione”, l’Associazione “S.Rufo rinasce”, il Forum Terzo Settore, il Centro Sociale “ex Canapificio”, il Liceo Artistico “San Leucio”, il Liceo “Manzoni”, l’ITIS “Giordani”, l’Associazione Genitori “A.GE” Caserta e la Pro Loco “Casali del Carolino”.
Dopo i saluti del vescovo di CasertaS.E. Mons. Giovanni D’Alise, e gli interventi affidati a Nadia VerdileGiornalista de “Il Mattino”, e Giovanni FiorentinoSentinelle del Creato, relazioneranno sul tema Raffaele RubertoPrefetto di CasertaAntonio D’AmatoProcuratore Aggiunto S.M.C.V.Sergio CostaGenerale dei CarabinieriLuciano BuonpaneComandante Provinciale Vigili del FuocoCarlo MarinoSindaco di CasertaDomenico De LuciaProtezione Civile Regione Campania, e Anna SavareseVicepresidente Regionale Legambiente.
A moderare, don Nicola LombardiDirettore ISSR “S.Pietro”.



I numeri dei roghi e degli incendi che hanno colpito l’intera nazione sono da devastazione. In soli sette mesi le fiamme hanno mandato in fumo circa 75.000 ettari di zone boschive (l’equivalente di più di 100.000 campi di calcio) pari al 156% della superficie bruciata nel 2016. Il trend è purtroppo in crescita inarrestabile. La Campania, terza nella classifica delle Regioni più colpite, ha bruciato più di 13.000 ettari di boschi e aree verdi e non sorprende che le quattro Regioni a tradizionale insediamento mafioso/criminale siano tra le prime sei posizioni. La città di Caserta, purtroppo, con 3.064 ettari bruciati, risulta la decima provincia in Italia (dati ISPRA Rapporto edizione 2017 al 26 luglio), un dato e un danno enorme.

Le cause degli incendi sono per lo più derivanti dalla volontà umana. Moventi criminosi intenti a colpire terreni che non si è riusciti ad acquistare, a ottenere coattivamente pascoli non concessi, o anche a forzare sulle assunzioni nella gestione, nella manutenzione, nella cura, nella prevenzione dei rischi dei boschi, nel loro controllo, o premere sulle assunzioni nel corpo dei Vigili del Fuoco, o sull’utilizzo di mezzi privati per spegnere un incendio, vista l’esiguità di quelli a disposizione dall’amministrazione pubblica. Insomma una serie di fattori delittuosi che speculano sull’ambiente, con tutti i rischi idrogeologici e di biodiversità che ne derivano, e lucrano sulla salute dei cittadini che, anche se lontani dagli incendi, subiscono loro malgrado il doppio inquinamento del territorio e dell’aria. Una prassi ormai annuale a cui una politica più attenta e seria insieme ad una cittadinanza più consapevole e presente devono mettere il prima possibile un freno.

Marco Rossi
Ufficio Comunicazioni
ISSR “S.Pietro” – Caserta
Biblioteca Diocesana – Caserta
0823 448014 (Interno 57 – 72 – 73)

domenica 1 ottobre 2017

Luci e Colori della Natura. Mostra di Fotografia Naturalistica a cura di Giuseppe Russo


Avrebbe voluto usare per questa mostra il titolo “La natura sfida il degrado nella terra dei fuochi”, ma non l’ha fatto,  Giuseppe Russo ha voluto rappresentare, con le sue opere, un momento di riscatto e di speranza. Le sue foto provengono perlopiù da Lago Patria, Soglitelle, Regi Lagni, Oasi dei Variconi, posti conosciuti, attraverso i media, proprio come Terra dei Fuochi, ma che attraverso le opere che Giuseppe ha prodotto e messo in mostra assumono un diverso connotato: non più "terra dei fuochi", ma Terra di speranza e di riscatto.
"L’osservatore viene trasportato nei luoghi e nelle situazioni ambientali e di vita, che Peppe ha fermato e immortalato nei suoi scatti, e diventa attore, quasi parte integrante di un’alba, di un tramonto, della riva di un fiume o di una sorgente. Un’altra sensazione che si scatena nell’osservatore attento, attraverso la macrofotografia di Peppe è la partecipazione al volo di una piccola farfalla o di un insetto. Le foto di Peppe sono frutto di una tenace e paziente attesa prima del momento cruciale, dell’attimo dello scatto o degli scatti multipli, con effetti straordinari."






Peppe Russo si racconta così: “Amo svegliarmi alle prime luci dell’alba, uscire ed assistere alla nascita di un nuovo giorno, osservare e fotografare i paesaggi con le loro spettacolari cromie, la fredda luce della notte che lascia il posto ai timidi caldi raggi del nuovo sole, uno scenario spesso surreale di luci ed ombre avvolto da un silenzio scalfito dal cinguettio degli uccelli, dallo scatto dell’otturatore. Amo camminare nei prati all’alba, gustare il profumo dell’erba bagnata dalla rugiada, sentire la leggera brezza del vento sulla pelle, fotografare i fiori selvatici ancora bagnati, osservare il volo libero e naturale di una farfalla aspettando che dolcemente si posi, per catturarne la bellezza, l’eleganza e la viva varietà dei suoi colori. Amo la macro-fotografia, la possibilità di scrutare nel microscopico mondo della natura, ricco di bellezze e racchiuso anche solo in qualche metro di verde, cose che il vivere quotidiano ci fa spesso ignorare …”


Il sogno futuro di Peppe Russo è il Wildlife  “… uscire, trovare luoghi frequentati da uccelli, studiare gli habitat, le abitudini degli animali, appostarsi per poi ritrovarsi davanti un soggetto nel suo contesto naturale e indisturbato, cogliere quell’attimo che non si ripeterà mai più …”
Per l’autore la mostra ha anche una finalità educativa “… condividere la passione per la natura, promuovere i luoghi dei nostri territori attraversati da milioni di uccelli migratori nelle loro rotte tra Africa ed Europa … ”, rappresenta un motivo di rabbia e di protesta per “ … questi nostri territori tanto martoriati in cui alcune rare specie di volatili trovano anche l’habitat per la nidificazione …”.


Grazie, Giuseppe, autentico interprete e testimone della "Cultura del Territorio"!

La Mostra si è tenuta a Volla (Napoli) Centro commerciale "SeDiciCasa" nei giorni 29-30 settembre e si è chiusa oggi 1 ottobre 2017.

sabato 23 settembre 2017

Hand made: nel laboratorio di un ceramista a Cascano di Sessa Aurunca



Una bella esperienza quella vissuta stamattina (23 settembre 2017), insieme all'amico musicista-fotografo Cosimo Antitomaso, nel laboratorio di ceramica di Fulvio Vellone a Cascano di Sessa Aurunca. Fulvio è oggi l'ultimo dei ceramisti in attività a Cascano, complice certamente la crisi che attanaglia tutto il settore dell'artigianato in Italia. Un'arte, la ceramica, che affonda le sue radici addirittura nel periodo arcaico, terra di Ausoni questa al confine con quella dei vicini Sidicini stanziali a Teanum. E proprio a Teano sono state ritrovate in una necropoli risalente al IV secolo a.C. vasi a vernice nera firmati non solo con il nome del vasaio che li aveva realizzati, ma recanti addirittura la menzione del luogo di fabbricazione: "upsatuh se Tianei" operati sunt Teani, ovvero fatti a Teano.
A Mondragone ancora oggi chiamiamo i tegami "tianiegli", cioè di Teano!!
Successivamente la produzione dovette spostarsi nella vicina Gallicanum, oggi Cascano. Ed infatti da sempre il toponimo Cascano evoca la produzione locale di prodotti in creta o terracotta: cannate, mummoli, pignatielli e tegami (tiani) di varia e pregevole fattura.   



Fulvio ci ha illustrato tutte le fasi della lavorazione della ceramica.
E' un lavoro che richiede molta fantasia, creatività e, soprattutto... molta pazienza. La materia prima utilizzata nella bottega del ceramista è la creta. Per fare un vaso bisogna amalgamare bene la creta, che una volta era estratta dai terreni locali per cui doveva essere sgrassata con segatura di legno e combustibili minerali e successivamente depurata con vari passaggi in acqua. Oggi la creta già pronta arriva da Salerno, è un impasto omogeneo con il quale si formano dei cilindri e quindi dei panetti che vengono messi sul tornio dove le mani abili dell'artigiano modellano vasi di varie forme e dimensioni che, fatti asciugare, vengono poi infornati. Terminata la cottura si aspetta che si raffreddino e si passa alla fase della pittura e qui la fantasia non ha limiti. 









domenica 6 agosto 2017

Il caldo di questi giorni: scenario apocalittico o "dejà vu" !

Fotocartolina originale
dell'accampamento dell'8° RGMT Bersaglieri, attendato a Roccamonfina inizi del '900
(per gentile concessione di Giovanni Casale)

Il caldo insopportabile di questi giorni sembra scatenare in ognuno di noi paure represse quasi da fine del mondo, a mio parere e per quanto io possa ricordare giorni così ne abbiamo già visti in anni precedenti, anche se non supportati da periodi così lunghi di siccità. Questa è a mio parere la cosa preoccupante...!
Mi sono imbattuto stamattina in un articolo abbastanza singolare, basato su una testimonianza storica: addirittura una cartolina nella quale si fa riferimento ad un periodo di caldo inusuale che colpì le nostre terre (quelle del Massico) agli inizi del '900.

Pubblico il testo in maniera integrale.

A proposito di caldo e temperature record, a proposito degli insulsi sensazionalismi pseudoscientifici mediatici.. Roba da peracottari.. Ecco una raro esempio di citazione confortata da dati oggettivi.. 
Valogno, inizi '900... Da una fonte dell'epoca: "1,2,3, Agosto.Caldo insopportabile ed una leggera scossa di terremoto. L'inverno è stato rigido con temperature al di sotto dei 2 gradi. Come si diceva l'estate è molto calda, con temperature che arrivano a 35° all'ombra danneggiando gravemente le campagne"... e qui la "chicca"..."Trovasi a passare per Valogno, l'8° reggimento Bersaglieri per la gara di marcia. DIVERSI SOLDATI RIMANGONO AMMALATI A VALOGNO PER INSOLAZIONE"...

giovedì 3 agosto 2017

Concorso Enologico Amatoriale e Calici di Stelle a Mondragone



Si terrà a Mondragone il 9 agosto a partire dalle ore 17,00, presso la sala conferenze del Museo Archeologico “Biagio Greco”, il “Concorso Enologico Amatoriale”. La cerimonia di apertura vedrà l’inizio del convegno “Il Falerno: storia e prospettive future”.
Interverranno il sommellier AIS Mario Valente, a seguire il dott. Pietro Alfieri, enologo, ed il dott. Sheng Chen a proposito del mercato del Falerno in Cina.
Seguirà il Concorso amatoriale “Miglior vino” riservato ai piccoli produttori locali che avrà come giuria tecnica tre sommellier dell’AIS –Associazione Italiana Sommellier- Campania.

Il concorso si propone di stimolare i partecipanti (piccoli produttori locali) al miglioramento del prodotto, di promuovere la valorizzazione dei vini di produzione amatoriale e di favorire l'attività imprenditoriale vitivinicola, riconoscendone il considerevole valore economico e la notevole importanza ai fini dello sviluppo generale del territorio.

Per la premiazione dei vincitori interverrà il sindaco della città di Mondragone dott. Virgilio Pacifico.

A conclusione della serata la conferenza di apertura della manifestazione “Calici di Stelle” che si terrà il giorno 10 agosto nel centro storico di Mondragone.

lunedì 17 luglio 2017

Un altro scempio è compiuto: brucia il Massico

Un altro scempio è compiuto!
Così appariva monte Massico ieri sera...
Tutto ad opera di qualche bastardo e infame che trova gusto ad appiccare il fuoco e magari poi tornarsene al bar e davanti all'ennesima birra commentare con gli amici il disastro che si sta compiendo. 
Sono stato sul posto di prima mattina, credevo che l'incendio avesse devastato anche il mio oliveto, ma è passato appena qualche km più a nord. Dove è passato il fuoco non resta quasi nulla, la distruzione è totale.






e quello che vedete nelle foto che seguono è la meraviglia che sta bruciando.



Viene da dire una sola parola: Vergogna!







Non solo «un'evidente azione criminale», ma «quasi un disegno eversivo». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla situazione incendi nella regione. «Mi pare chiaro che chi ha vissuto per anni e anni sull'economia dell'emergenza - aggiunge De Luca - punti a ricreare le condizioni per poter guadagnare ancora perpetrando i disastri dell'ambiente. Noi continueremo la nostra azione per ripulire l'ambiente contro ogni interesse illecito e criminale».

Caro Governatore De Luca,
a momenti speciali, si risponde con mezzi speciali. 
Ritorniamo al Medioevo...! Istituiamo nuovamente la gogna.
I pezzi di merda incendiari non hanno bisogno di galera, c'è bisogno di metterli in mostra. Una volta presi mettiamoli in bella mostra ...alla gogna in piazza! 



lunedì 20 marzo 2017

Per le vie del Borgo... terza edizione a Cascano di Sessa Aurunca




Da sempre il toponimo Cascano evoca la produzione locale di manufatti in creta o terracotta: cannate, mummoli, pignatielli e tiani di varia e pregevole fattura. Lo scopo di questa manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Cascano Gallicanum “Tra le Vie del Borgo, giunta quest'anno alla sua terza edizione, è proprio quello di celebrare Cascano capitale dell’artigianato Aurunco.
Una giornata dedicata all’artigianato, alla cultura, al folk, alle vitalità di un borgo speciale ed unico come Cascano.
Un interessante itinerario creato tra viuzze e piazze del Borgo, tra musica e degustazioni, tra esposizioni e giovalità. L’occasione per ammirare la produzione locale non solo di prodotti in creta, ma anche quella dei manufatti in vimini, con pregevoli dimostrazioni della tecnica di intreccio.
Saranno riaperti al pubblico palazzi ed abitazioni chiuse da anni con gli androni che diventeranno esposizioni di artigianato locale, mostre d’arte e di fotografia, ma anche luoghi per degustare gli ottimi prodotti della campagna sessana.





Gli antichi mestieri: il vasaio
Giusy De Simone 


Il vasaio, un antico mestiere che vede in Cascano frazione di Sessa Aurunca il ripetersi di una tradizione che ha i connotati di una vera e propria arte. Anche se, nella vicina Teano sono state ritrovate nelle necropoli risalenti al IV secolo a.C. tracce di vasi a vernice nera firmati non solo con il nome dei vasai che li avevano realizzati ma apposta in calce la menzione del luogo di fabbricazione: upsatuh sen Tiianei (operati sunt Teani) ovvero fatti a Teano. Il vasellame a vernice nera era proprio dell’intera area, la tecnica consisteva nel ricoprire la superficie del vaso con uno strato di vernice che cotta in ambienti con poco ossigeno produceva una copertura nera e lucida. Una delle sue caratteristiche è quella di essere praticamente impermeabile ai liquidi ed è per questa ragione che ha svolto funzioni di vasellame da mensa fino al I secolo a. C quando viene gradualmente sostituita dalla ‘terra sigillata’, la cui caratteristica principale è una vernice rossa, più o meno chiara e la decorazione a rilievo, modellata, impressa o applicata. Il mestiere del vasaio rispondeva alle esigenze quotidiane di sopravvivenza, i suoi oggetti avevano una destinazione d’uso precisa e fondamentale per le esigenze quotidiane ovvero cucinare, conservare, cuocere trasportare ogni sorta di alimenti e bevande. Il tornio da vasaio è solitamente verticale ed è costituito da un'asse che collega un piatto circolare superiore con un disco inferiore in legno che viene fatto ruotare con i piedi, dandogli la velocità necessaria per realizzare il vaso. Saper dosare la velocità e coordinare i movimenti indica la maestria del vasaio, un mestiere antico, ostinatamente attuale nonostante le origini siano alquanto antiche. E' un lavoro che richiede molta fantasia, creatività e, soprattutto, molta pazienza. La materia prima utilizzata nella bottega del vasaio è la creta. Per fare un vaso bisogna: amalgamare bene la creta, precedentemente sgrassata con segatura di legno e combustibili minerali, finché diventi un impasto omogeneo, si formano quindi dei panetti che vengono messi sul tornio dove le mani abili dell'artigiano modellano vasi di varie forme e dimensioni che, fatti asciugare, vengono poi infornati. Terminata la cottura si aspetta che si raffreddino e si passa alla fase della pittura e qui la fantasia non ha limiti. Questo è uno dei mestieri più antichi ma sono pochi i giovani che vi si avviano, perché comporta dei sacrifici: si lavora per più di otto ore al giorno e ci vuole del tempo prima di vedere il lavoro finito.