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Era nato con le migliori premesse: uno spazio di socialità, sport e rigenerazione urbana destinato ai giovani della città. Oggi, però, lo Skate Park di Mondragone rischia di trasformarsi nell'ennesima occasione sprecata.
Il passo tra "luogo di aggregazione" – vivo, pulsante e identitario – e "non-luogo" – uno spazio vuoto, estraneo e privo di significato per la comunità, si sta rivelando drammaticamente breve. A tracciare questo confine invisibile sono due carenze ormai croniche: la mancanza di manutenzione e l'assenza di controlli.
Quando si progetta un'area dedicata agli sport urbani, l'obiettivo va ben oltre il posizionamento di rampe e cemento. Si crea un punto di ritrovo per una generazione che spesso fatica a trovare spazi di espressione sani sul territorio. Lo Skate Park rappresentava per questo una valvola di sfogo positiva, un presidio di socialità e legalità. Tuttavia, l'architettura sociale ha bisogno di cura costante. Senza una manutenzione ordinaria e straordinaria, le strutture deteriorano rapidamente, diventando non solo inutilizzabili per gli skaters, ma anche pericolose.
Rampe danneggiate, scritte vandaliche non rimosse e accumulo di rifiuti ne stanno progressivamente alterando la funzione originale.
Il vero collasso di uno spazio pubblico avviene quando viene a mancare la percezione di sicurezza. L'assenza di un sistema di vigilanza o di un controllo efficace del territorio lascia campo libero ad atti di inciviltà ed attività illecite.
Un'area abbandonata a se stessa cessa di essere un bene comune e diventa terra di nessuno.
Il sociologo Marc Augé ha definito "non-luoghi" quegli spazi privi di identità, relazioni e storia. Se lo Skate Park perde la sua funzione di catalizzatore sociale a causa dell'incuria, finisce proprio per diventare questo: un punto qualsiasi sulla mappa, un'area degradata identica a tante altre periferie d'Italia.
Per evitare che questo processo diventi irreversibile, sono necessarie azioni immediate:
- Piano di ripristino urgente. Riparazione delle strutture e pulizia radicale dell'area;
- Sistemi di videosorveglianza. Elementi chiave per scoraggiare il vandalismo nelle ore notturne;
- Coinvolgimento della comunità. Affidare la gestione o il monitoraggio alle associazioni locali o agli stessi ragazzi che lo frequentano, potrebbe restituire loro il senso di appartenenza e di rispetto per il bene pubblico.
Mondragone non può permettersi di perdere questo importante spazio di aggregazione. Recuperare lo Skate Park significa restituire dignità ai giovani della città e dimostrare che il bene comune ha ancora un valore.
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