La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

venerdì 25 settembre 2026

Giornate Europee del Patrimonio: il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone sentinella della memoria di Sinuessa e del Territorio



Apollo Musagete (particolare)
simbolo del Museo Civico Archeologico "Biagio Greco" di Mondragone




L'evento delle Giornate Europee del Patrimonio in programma sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 ha come tema ministeriale ed europeo 
“Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la valorizzazione delle eccellenze culturali locali torna al centro del dibattito pubblico. Quale occasione migliore, dunque, per spalancare le porte del Museo Civico Archeologico “Biagio Greco”, autentico scrigno di storia incastonato nel suggestivo scenario di Palazzo Ducale?

La struttura museale mondragonese rappresenta un unicum per la qualità e la specificità della sua collezione. Ospitato all'interno delle sale storiche del palazzo che fu residenza dei duchi Grillo, il “Biagio Greco” custodisce l'eredità materiale e culturale dell'antica colonia romana di Sinuessa, fondata nel 296 a.C. lungo il tracciato della Via Appia (la Regina Viarum) e celebre in tutto l'Impero per il suo clima, le sue acque termali e la produzione del rinomato vino Falerno.

La peculiarità dell'allestimento risiede nella capacità di narrare la continuativa presenza umana sul territorio attraverso le varie sezioni espositive.

Evoluzione preistorica e protostorica: I reperti paleolitici e neolitici provenienti dalle grotta di san Sebastiano e dai siti collinari del Monte Massico che documentano i primi insediamenti del popolamento campano.
L'epopea di Sinuessa: La straordinaria ricchezza dei reperti di epoca romana, con elementi architettonici, ritratti, epigrafi funerarie e votive, ceramiche di uso quotidiano e monete che restituiscono la vivacità economica e sociale dell'antica città marittima.
Commerci marittimi e archeologia subacquea: Anfore vinarie, ceppi d'ancora e materiali recuperati dai fondali del litorale mondragonese, testimoni diretti delle rotte commerciali che collegavano il porto di Sinuessa con l'intero bacino del Mediterraneo.
Architettura inclusiva: Il percorso tattile dedicato alle persone non vedenti e ipovedenti, integrato da pannelli e strumenti didattici che rendono la struttura un modello di accessibilità culturale. 

E poi c'è la sezione medievale che documenta l'evoluzione del territorio dalla tarda antichità al Basso Medioevo. Una collezione che raccoglie principalmente i materiali emersi durante gli scavi sul Monte Petrino, sede della rocca fortificata medievale.

I reperti esposti documentano il fenomeno dell'incastellamento nell'area del Basso Lazio e dell'Alto Casertano. La fondazione del Castrum Montis Dragonis (attestato a partire dal X-XI secolo) rispondeva alla necessità di proteggere le popolazioni locali dalle incursioni saracene e dai conflitti tra i principati longobardi e le potenze normanne, rappresentando il nucleo originario da cui si è poi sviluppata la Mondragone moderna.




Ed ecco perché un  presidio culturale è da vivere nel fine settimana.

Tenere aperta la struttura, fruibile durante l'intero fine settimana, non solo quello del 26 e 27 settembre, non è soltanto una scelta logistica, ma un vero e proprio atto d'amore e di senso civico verso il patrimonio della comunità. Permettere a cittadini, studenti, turisti e appassionati di riscoprire da vicino le radici di Sinuessa significa dare sostanza allo spirito stesso delle Giornate Europee del Patrimonio: proteggere la memoria condivisa per rinnovare il legame profondo tra territorio e cittadinanza.

Questo sì che sarebbe un vero e bel... trenino! Un trenino verso la trasmissione della Cultura! 






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