La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

domenica 1 novembre 2026

L’arte urbana ridisegna Mondragone: quattro murales per riaccendere la speranza ai palazzi Cirio



La street art diventa uno strumento di riscatto sociale e rigenerazione urbana a Mondragone, dove una prima serie di quattro murales promette di restituire dignità e colore a uno dei punti più complessi del territorio: il degradato complesso dei palazzi Cirio. L'intervento nasce dal recente concorso promosso dall'Associazione Culturale “Mario Liberato Conte”, un'iniziativa che fonde la valorizzazione del talento giovanile con la necessità di riqualificare spazi cittadini da tempo ai margini delle cronache positive. 






L'edizione 2026 del bando di concorso, intitolata significativamente La Bellezza del Creato – Jubilate Deo, ha chiamato a raccolta giovani talenti e operatori artistici di questa particolare tecnica pittorica, risultando prescelti, dall'apposuta commissione, i bozzetti delle opere presentati da Genny Abbate, Amelia Giametta, Luciano Ranieri e Michele Palmieri. L'obiettivo dichiarato dall'Associazione, attiva in Via Duca degli Abruzzi, è quello di promuovere l'espressione artistica come linguaggio universale di rinascita. La scelta del luogo in cui queste prime quattro opere si mostrano alla città non è affatto casuale, i quattro imponenti murales si affacciano direttamente sul complesso dei palazzi Cirio, un'area storicamente gravata da problemi di degrado strutturale e isolamento sociale.
Laddove per anni hanno dominato il grigiore del cemento e l'abbandono, oggi l'arte impone una narrazione completamente diversa: il muro di cinta del campetto annesso alla chiesa di san Rufino si è trasformato in una enorme tela colorata che rompe la monotonia architettonica del quartiere.
Le opere offrono una nuova prospettiva estetica quotidiana ai residenti del complesso, stimolando il senso di appartenenza e il rispetto dei beni comuni, dimostrando come la street art possa fare da apripista a successivi e strutturali interventi di recupero edilizio e sociale.
L'azione coordinata dall'Associazione Culturale “Mario Liberato Conte” getta le basi per un modello replicabile, in cui la cultura non è un elemento astratto, ma un motore concreto di cambiamento visibile a tutti. I palazzi Cirio, guardando a queste prime quattro risposte artistiche, smettono di essere soltanto un simbolo di criticità per diventare il punto di partenza di una Mondragone che sceglie di ripartire dalla bellezza.