La conoscenza di un territorio e dei suoi valori identitari costituisce non solo il fondamento di un sentimento di appartenenza per le comunità che vi risiedono, ma anche il presupposto per un reale apprezzamento e per una consapevolezza del valore, collettivo e individuale al tempo stesso, del patrimonio culturale locale, oltre che una condizione essenziale per la sua tutela e per la sua rinascita economica e sociale.

Knowing a country and its identity values is both the basis for a sense of belonging for local communities and the prerequisite for an appreciation and a true understanding of the single and collective importance of the cultural and territorial heritage. It is, moreover, the necessary condition to promote its protection and economic and social revival.

domenica 17 maggio 2015

Festa di Maggio (terza domenica): l'Infiorata a Casanova di Carinola




Festa di Maggio 2024





Le “infiorate” sono tappeti artistici di fiori e foglie realizzati soprattutto per la festività del Corpus Domini, ma non solo, nel caso specifico, siamo a Casanova, un borgo del comune di Carinola e l’occasione è fissata per la terza domenica di maggio, quando la statua della Madonna della Grancelsa viene portata in processione dalla chiesa parrocchiale al santuario della Grancelsa sulla collina retrostante il piccolo borgo. 






La notte che precede la domenica dell'Infiorata non si dorme nel piccolo centro, fino al mattino presto, tutti i cittadini, grandi e piccoli, sono sulla strada della Grancelsa a colorare i mosaici ed i quadri, fino a comporre un grande tappeto per tutta la lunghezza della strada; i petali, le infiorescenze, le foglie, i semi, i frutti essiccati, i fondi del caffè, precedentemente smembrati, poi lasciati a riposare nel buio umido di grotte e cantine si riconpongono alla luce del sole per prendere nuove forme.





Le infiorate sono realizzate spontaneamente componendo fiori e foglie sul percorso della processione religiosa; caricati, attraverso il contatto con il sacro, di una forza salvifica, in alcuni paesi, dopo la festa i fiori vengono buttati nei campi come benedizione per un buon raccolto e protezione dalla grandine. 

E' pia consuetudine raccogliere i petali dell'infiorata e spargerli nelle vigne per scongiurare il pericolo della grandine.
Giovanni Musolino, Barbarano storia civile Storia religiosa




Carinola, frazione Casanova, Festa di maggio, infiorata 2015



Le cronache storiche ci parlano delle origini delle Infiorate e fanno risalire l’inizio di questo evento artistico al periodo “Barocco”.


Infatti, la prima “infiorata” si fa risalire al 29 giugno del 1625, quando, in Vaticano, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo fu realizzato uno splendido tappeto di fiori in cui venivano riprodotte immagini sacre e altri soggetti. Addirittura il grande Lorenzo Bernini è tra i primi a cimentarsi in questa particolare arte decorativa. 

Da quella data, lentamente la tradizione si diffuse in molti paesi e città, e tra queste, certamente tra le più belle e antiche, sono da ricordare l’Infiorata di Genzano (RM), Genazzano (RM), Arcinazzo Romano (RM), Ranzi (Pietra Ligure - GE), Fucecchio (FI), Spello (PG), Gambatesa (CB), Noto (SR) e in Campania, S. Valentino Torio (SA), Acropoli (SA), Cusano Mutri (BN),  Casanova di Carinola (Caserta) e da ultima il borgo medievale di Sant'Angelo di Mondragone (Caserta), cittadine dove questa manifestazione devozionale, coinvolgente e spettacolare, occupa un posto di grande rispetto nel quadro generale delle tradizioni artistiche e culturali di questi luoghi, tanto da essere diventati appuntamenti attesi tutto l’anno non solo dai cittadini, ma anche dall’incredibile numero di turisti che questo tipo di manifestazione è capace di attirare.








Il testo, tratto dal web e liberamente interpretato, 
e le foto sono dell'autore:

Salvatore Bertolino

Nessun commento:

Posta un commento